Foto delle sale del museo

  Il Museo >>La storia

Il Museo Nazionale degli Strumenti Musicali di Roma conserva oggi circa tremila esemplari - di varia epoca e provenienza - di cui mille esposti nelle diciotto sale distribuite sui due livelli dello stabile: una cifra assolutamente eccezionale se si pensa che i maggiori musei europei hanno iniziato la loro vita con poche centinaia di pezzi.
Nel processo di formazione dei fondi museali qui raccolti ed esposti, emerge la singolare figura del tenore Evan (Evangelista) Gorga, nato a Broccostella nel 1865 e scelto dal compositore Giacomo Puccini e dal direttore d'orchestra Arturo Toscanini per interpretare Rodolfo nella prima rappresentazione della "Bohème", avvenuta il 1 febbraio 1896 al Teatro Regio di Torino. Dopo soli cinque anni di una carriera folgorante, costellata di successi, Gorga decide di ritirarsi definitivamente dalle scene per dedicarsi alla sua grande passione: il collezionismo. Nell'arco di numerosi decenni raccoglie circa 150 mila pezzi, suddivisi in trenta collezioni - comprendenti fossili, armi romane, vetri, smalti e terrecotte, tabacchiere e pipe - tra le quali spicca per ricchezza e pregio dei reperti quella dedicata agli strumenti musicali. Gli strumenti sono per lungo tempo conservati in dieci appartamenti situati in Via Cola di Rienzo 285 a Roma, che Gorga è costretto a prendere in affitto per dare sistemazione alla sua immensa raccolta. Una selezione di 250 strumenti viene esibita per la prima volta al pubblico nel corso dell'Esposizione Internazionale di Roma del 1911, organizzata per celebrare il cinquantesimo anniversario dell'Unità d'Italia. Nel 1949 lo Stato Italiano - in base ad una convenzione che prevede l'assolvimento degli ingenti debiti contratti dal 'tenore-collezionista' e la concessione di un vitalizio che consenta all'ormai anziano Gorga di vivere dignitosamente - acquista la raccolta. Gli strumenti musicali acquisiti non ricevono immediatamente una adeguata sistemazione, e sono dislocati in molteplici magazzini, finché nel 1964 vengono riuniti tutti nella Palazzina "Samoggia", facente parte dell'ex-caserma "Principe di Piemonte" a Santa croce in Gerusalemme, attuale sede del Museo. I lavori di ristrutturazione dell'edificio hanno inizio nel 1971, ed il 27 marzo 1974 il Museo degli Strumenti Musicali è inaugurato dal Direttore Generale Prof. Salvatore Accardo e dal Soprintendente Prof. Guglielmo Matthiae.
La già ricchissima raccolta viene ulteriormente ampliata con l'acquisto di rarissimi e preziosi esemplari: il pianoforte costruito da Bartolomeo Cristofori nel 1723 (uno dei tre esemplari superstiti e quello in migliore stato di conservazione), l'Arpa Barberini ed il gruppo di cornamuti torti cinquecenteschi di Weier, solo per citare alcuni reperti.


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