Foto delle sale del museo

  Visita il Museo

SALA VIII
LA MUSICA IN CHIESA



Visita gli strumenti esposti
Ingrandisci la foto - Apertura su nuova finestra SALA VIII
Immagine separatriceVisita gli strumenti esposti


La musica scandisce da sempre i riti della liturgia cristiana e la chiesa ha influenzato profondamente lo sviluppo della cultura musicale, favorendone la crescita, lo sviluppo e la diffusione fin dalla caduta dell'Impero Romano. Tra le alte volte di cattedrali ed abbazie medievali nascono gli inni e i salmi, il canto gregoriano e la polifonia. Tuttavia la musica sacra per secoli si concretizza unicamente nel canto 'a cappella', dove la sola voce risuona tra le mura della chiesa. L'iniziale e tassativa esclusione degli strumenti dallo spazio della preghiera si spiega attraverso molteplici motivazioni, tra le quali spicca la precisa volontà di ascesi: la musica sacra non doveva avere alcuna pretesa artistica, ma porsi semplicemente come mezzo di preghiera collettiva. Il suono di uno strumento avrebbe trascinato i fedeli verso il piacere terreno, portandoli verso il peccato e distogliendoli dal significato profondo della messa. A ciò si aggiunga che gran parte degli strumenti era legata alla Roma pagana e alla sua musica decadente. Basti pensare all'organo, che noi oggi riteniamo lo strumento sacro per eccellenza, ma che in età imperiale era usato per accompagnare i cruenti spettacoli del circo che vedevano protagonisti leoni e cristiani. La Chiesa dimostra dunque nei suoi confronti una comprensibile ostilità, e solamente nel corso dell'VIII secolo lo strumento si lega alla liturgia. All'inizio la sua unica funzione è quella di guidare e sostenere la voce nel canto; solo attraverso i secoli l'organo riesce a conquistare un carattere di preminenza, tanto da divenire parte integrante dell'edificio. Questa immedesimazione con lo spazio ecclesiastico risulta evidente in un bellissimo esemplare del 1600, probabilmente proveniente dalla Chiesa di Santa Marta in Piazza del Collegio Romano, di cui riprende i motivi della ricca decorazione dipinta.
Naturalmente la musica in chiesa si avvale anche di altri strumenti, meno appariscenti rispetto all'organo, ma ugualmente diffusi ed apprezzati. Dato che il canto conserva sempre un ruolo funzionale alla preghiera, il sostegno della voce rimane un'esigenza primaria. Assolvono a questo scopo tanto il piccolo organino guidavoci, quanto l'insolita tromba marina. Il nome tromba viene dal suo suono penetrante, simile a quello degli ottoni, mentre l'aggettivo marina è forse una corruzione di mariana, in riferimento al culto della Vergine Maria. In realtà si tratta di uno strumento ad arco - dotato di una sola corda e di un curioso ponticello mobile asimmetrico - che trova largo impiego in conventi e monasteri a partire dal Medioevo.
E nell'alto Medioevo si diffonde anche il suono delle campane, la vera voce della chiesa, che per secoli con il loro suono bronzeo hanno scandito il tempo e la vita di uomini e donne.


Torna alla pagina precedente