Quando si parla di raccolta del vetro, Moltissime persone credono di fare tutto correttamente ma in realtà stanno commettendo una serie di errori che possono compromettere il sistema. Per evitare di mandare indietro i macchinari che si occupano del riciclaggio del vetro, vediamo quali sono i principali errori che bisogna evitare.

Senza il tappo

Purtroppo, all’interno delle campane stradali dove viene raccolto il vetro dalle aziende di smaltimento rifiuti Roma, spesso le persone ci buttano dentro anche i tappi e quelle capsule dei vasetti dei sott’oli oppure quelli a vite delle bottiglie di olio. Prima di gettare qualsiasi tipo di prodotto all’interno della campana del vetro, vanno tolti il tappo e le capsule. Le bottiglie di vetro e i vasetti, in compenso, non serve che siano lavati e puliti poiché si possono buttare anche se sporchi. Potrebbe esser utile ricordarlo poiché in pochi lo sanno.

Nessun piatto

Tante persone si trovano un po’ interdette nel momento in cui rompono un piatto perché non sanno dove gettare i cocci. Spesso scelgono di buttare tutto nella campana del vetro come se non fosse niente. Tuttavia, è bene sapere fin da subito che si tratta di un comportamento sbagliato. Il piatto è, infatti, realizzato in ceramica, un materiale non riciclabile che quindi va messo nel bidone dell’indifferenziata assieme agli altri materiali che non possono essere riciclati.

Basta sacchetti

Spesso capita di recarsi fino alla campana del vetro con tutte le bottiglie da buttare dentro a un sacchetto in plastica, carta o materiale biodegradabile. Che sia di plastica o di altro materiale, il sacchetto non va assolutamente buttato nella campana, come invece troppe persone ancora si ostinano a fare.

Zero bicchieri

Un po’ come capita per i piatti, i bicchieri vanno buttati nella raccolta indifferenziata poiché non sono realizzati in vetro ma piuttosto in cristallo. Anche questo è un materiale non riciclabile che quindi non c’entra niente con il vetro. Va buttato invece nella raccolta dell’indifferenziata, che alcuni comuni chiamano residuo secco dove finiscono tutti i materiali non riciclabili.

Di Grey