Quando e perché è meglio rimandare un trasloco

Alcune volte è meglio rimandare un trasloco. Può essere una buona idea se ci sono altri problemi più urgenti da affrontare. Il rischio è solo quello di farlo male, con stress e con poca voglia di vivere la nuova casa. Se un trasloco non viene fatto in un periodo tranquillo della vita il rischio è di perdere il controllo della situazione, gestendo male anche gli affari privati.

Altre volte invece non dipende da voi, ma per esempio si presentano degli imprevisti tecnici. Per esempio dovevate entrare in una casa nuova appena comprata ma i vecchi proprietari non possono ancora lasciarla e dovranno restare li un po’ più a lungo. In questo caso ricordatevi che l’ideale è ricorrere a un deposito mobili dove tenere le vostre cose se nel frattempo avete già dovuto lasciare la vostra. Altre volte i lavori non sono ancora finiti perché hanno richiesto più tempo del previsto.

Gli operai infatti potrebbero aver avuto degli imprevisti ed ecco che nella fase finale, c’è stato qualcosa di nuovo da fare che ritarda ovviamente sulla vostra entrata in casa. Molte volte si parla di piccoli ritardi, per esempio di qualche giorno o un paio di settimane. Altre volte invece, i periodi sono più lunghi.

Lo stesso vale anche per gli uffici. Mettiamo il caso che avete appena aperto nuovi contratti di lavoro, è più importante focalizzarsi sul portarli a termine o cambiare di ambiente? Se le due cose possono combaciare perfetto, altrimenti dovete prima rispettare gli impegni lavorativi. Meglio traslocarsi in un periodo tranquillo, che non causa ritardi nelle consegne e nemmeno con i fornitori.

Altre volte invece, nonostante gli imprevisti, molte persone hanno dovuto procedere per necessità impellenti. Per esempio lasciare la casa ai nuovi inquilini. Ecco perché tante persone anche durante questo periodo di lockdown dovuto al COVID-19 hanno deciso di procedere, perché ritenuta attività essenziale.  Ad alcuni magari scadeva il contratto di affitto per esempio altre persone invece, proprio per l’emergenza sanitaria, hanno sentito il bisogno di trasferire tutta la famiglia il più vicino possibile al posto di lavoro. Insomma, ognuno può avere le proprie esigenze.

Per rimandare il trasloco occorre organizzarsi bene. Prima di tutto dovete avvisare le eventuali altre persone coinvolte del cambio di programma, in modo che a loro volta possano organizzarsi bene. Se avete preso delle ferie per il periodo ipotetico del trasloco, dovete avvisare che non vi assenterete ma che avete bisogno delle ferie in un altro periodo o a data da destinarsi. O almeno è bene avvisare il campo dell’eventualità.

Dovete avvisare la ditta di traslochi alla quale vi eravate rivolti del cambio di programma, in modo da cambiare le date senza avere perdite economiche e senza che loro perdano lavoro nei giorni che avevano riservato per voi.

Infine, se dovete comunque lasciate la casa, ma non potete entrare in quella nuova, dovete trovare una sistemazione per voi e per tutta la famiglia.