Pterostilbene VS Resveratrolo: cosa sono e perché inserirli nella dieta alimentare

Pterostilbene VS Resveratrolo: cosa sono?

Parlare di pterostilbene e resveratrolo è importante: tutti noi dovremmo averli presenti nel piano alimentare, integrati attraverso determinati alimenti o bevande. I benefici offerti ci permettono di vivere meglio e non solo. Sia il resveratrolo, sia lo pterostilbene si trovano nell’uva. Sono dei veri e propri integratori di antiossidanti naturali che offrono proprietà antiage, in quanto partecipano attivamente alla produzione di collagene. Per quanto riguarda le proprietà per la salute, approfondiremo l’attività antinfiammatoria, l’azione del pterostilbene, la neuroprotezione.

I due composti si assomigliano molto, per quanto il meccanismo di azione non sia propriamente lo stesso. Le piante autonomamente producono pterostilbene proprio per proteggersi da eventuali infezioni. Da una parte, abbiamo il resveratrolo, che è in grado di migliorare la salute del cuore, il metabolismo energetico ed è un efficace anti invecchiamento. Ma quali sono le loro differenze?

Gli alimenti che ci permettono di integrare un maggior numero di pterostilbene sono i frutti rossi, come i mirtilli, l’uva rossa; è presente anche nelle arachidi, nelle mandorle e nel cacao. Tra i benefici, non possiamo non menzionare che lo pterostilbene è un attivatore sirtuine: protegge e previene la degenerazione delle cellule.

Benefici: non devono mancare nel piano alimentare

Lo pterostilbene inoltre è un antinfiammatorio: ciò significa che contribuisce a ridurre in maniera sensibile lo stress ossidativo, in quanto interferisce con l’interleuchina-1b e il TNF-alfa. Per quanto riguarda invece gli effetti neuro protettivi, influenza il CREB, il BDNF e il MAPK, tre proteine che svolgono un ruolo fondamentale sul lato cognitivo. Se assunto con regolarità, ha benefici antidepressivi. È interessante notare come la somministrazione di pterostilbene possa ridurre l’accumulo di grasso corporeo ed è particolarmente prezioso per prevenire l’insorgere del diabete.

Ad oggi, il resveratrolo rimane uno degli integratori più utilizzati. Il composto polifenolico è adatto nel momento in cui ci troviamo in una situazione di stress: particolarmente efficace contro le infezioni e lo stress ossidativo, è dagli anni ’90 che è protagonista della medicina naturale.

A tutti gli effetti, il resveratrolo è un nutraceutico: in parole semplici, questa sostanza naturale può modificare in positivo alcuni processi fisiologici. Modula la segnalazione cellulare, protegge contro lo sviluppo di patologie cardiovascolari e malattie neurodegenerative.

Un altro aspetto interessante dell’introduzione nella dieta di integratori a base di resveratrolo è la sua capacità di dimezzare le calorie, in quanto attivatore delle sirtuine, un gruppo di proteine noto per essere “attivatore del gene magro”. Osservando le proprietà del resveratrolo e dello pterostilbene, è indubbio che le loro azioni siano positive sul nostro organismo.